Rand)
L'11 settembre 2001 è una di quelle date che ricorderemo. La violenza terrorista si è scatenata con un'inaudita ferocia rubando la vita a migliaia e migliaia di persone.
I terroristi hanno scelto il WTC perché lo consideravano un simbolo dell'America. Ed in effetti lo era. Non era, però, un simbolo istituzionale, come invece il Pentagono. Il WTC rappresentava qualcosa di ancora più forte. Era un simbolo della società civile americana.
Non era un simbolo del potere politico. Bensì Bensì dell'America che lavora, che produce, che realizza, che ama, che spera, dell'America che vive.
Ed alla filosofia del mercato e della vita che i terroristi hanno purtroppo opposto quella della violenza e della morte .
Ayn Rand, romanziera e filosofa capitalista, ben coglieva il significato simbolico di grattacieli come il World Trade Center.
"In America - scriveva - le energie umane non sono state espropriate allo scopo di edificare monumenti e progetti pubblici, ma sono usate spese per promuovere il benessere privato, personale ed individuale dei singoli cittadini. La grandezza americana sta nel fatto che i suoi veri monumenti non sono pubblici.
Il profilo di New York rappresenta un monumento di uno splendore che nessuna piramide né alcun palazzo potranno mai raggiungere. Eppure i grattacieli di New York non sono stati costruiti con i fondi pubblici, ma sono stati eretti dall'iniziativa e dalla ricchezza di singoli individui ai fini di profitto privato. E invece di impoverire la popolazione, questi grattacieli, man mano che si innalzavano ad altezze sempre maggiori, hanno continuato ad aumentare il livello di vita delle persone".
Il World Trade Center era un simbolo di pace, prosperità e di libero mercato. Era il
simbolo di tutto quello che di grande e di eroico gli uomini sono capaci di realizzare quando decidono di rapportarsi gli uni con gli altri sulla base del libero scambio. Quando scelgono il mercato anziché l'uso della forza quale loro codice morale.
Solo in assenza di coercizione politica, solo in assenza di fili spinati e di baionette, la mente umana è in grado produrre e di innovare. E l'America ha saputo essere quel "benevolent universe" nel quale per la prima volta queste condizioni si sono realizzate.
E' innegabile che l'attentato dell'11 settembre poggi le sue radici culturali nell'antiamericanismo ideologico, un antiamericanismo che molti - anche nel nostro paese - cercano di giustificare, almeno in parte, sulla base degli errori (veri o presunti) dell'America. L'America certo non è perfetta. Né tantomeno lo è il suo governo. Ma i nemici dell'America non la odiano per i suoi errori o per i suoi vizi, ma la odiano proprio per le sue virtù. La odiano perché rappresenta, in primo luogo ai loro occhi, alcuni principi fondamentali, quali il diritto alla vita, alla libertà, alla libertà ed il diritto a perseguire la felicità.
Le tragiche immagini dell'11 settembre ci resteranno sempre negli occhi. Ma ci sono altre immagini che non dimenticheremo mai. Altre immagini che ci resteranno sempre nel cuore. Quelle dei 28 anni in cui quelle Due Torri si sono stagliate forti, pacifiche ed orgogliose contro il cielo di New York in nome dell'America e del Capitalismo Laissez-Faire.
Antifona delle libertà
E'uscito dalla casa editrica LiberiLibri (che il panorama editoriale italiano che la preservi ancora a lungo) un romanzo corto (86 pagine) della romanziera Ayn Rand: origine russa ma di cultura libertaria.
Cosa ha di eccezionale questo libro? 13 euro per un centinaio di pagine sembrano troppe se si concorda con l'idea che la cultura sia da vendere un tot all'etto (la battuta è di Franco Battiato).
L'ho comprato sabato e me lo sono letto tutto d'un fiato la sera stessa ("Non è colpa mia/ se le pedane sono piene di scemi che si muovono//" nella canzone "Up patriots to Arms" sempre citando il grande Battiato: mannaggia che vota la parte opposta :)).
L'introduzione è stata scritta da Gianfranco de Turris, giornalista che in passato si è occupato dei punti di riferimento culturale della Destra (Julius Evola, H.P. Lovercraft, ...): all'inizio risulta un po' difficile ma riesce perfettamente nell'intento di illustrare il pensiero di fondo della Rand.
Lo stile è molto semplice e diretto: essenzialmente è un monologo sulle azioni dell protagonista nel passato.
E' la storia di una liberazione.
Non la liberazione di un popolo.
Non la liberazione di un capo.
La liberazione di un uomo che segna il cammino per la liberazione dell'UOMO CHE VIVE.
In una società situata nel futuro ma che vive nel passato tecnologico (la candela è l'invenzione più recente) ogni uomo è uguale ad un altro uomo.
Ocio, non ogni uomo ha pari dignità e diritti di un altro ma che tutti sono trattati allo stesso modo. Ogni particolarità è bandita e criticata perchè TUTTI SONO UNO e UNO E' TUTTI.
Ovviamente qualcuno non si riesce ad allineare ma o è fatto fuori o da di matto ma quest oè secondario.
Come è stata creata questa parificazione estrema?
Abolizione dei nomi: se NOMEN OMEN (se il nome caratterizza la cosa chiamata e riconosciuta tramite esso) basterà eliminare i vari Alessandro, Luca, Marco, Mohammad, Francesca, Antonella, Rosamunda, Abdul e compagnia bella con nomi come
"UGUAGLIANZA"
"DEMOCRAZIA"
"INTERNAZIONALE"
"UNANIMITA'"
seguiti da un numero: 1, 3, 10, 34325,565665, etc..
La generazione di bambini non è libera ma è vincolata dalle decisioni di uffici preposti.
I bambini non conoscono i genitori, i genitori non sanno chi hanno creato: insomma, produzione fordista di esseri umani.
I bambini all'inizio vivono in apposite sezioni dove imparano l'ABC dell'uguaglianza, poi si specializzeranno a seconda...
-->delle loro preferenze?
-->di test psico attitudinali?
-->dei risultati di una lotteria?
Niente di questo: da un'altra città viene un vecchio che stabilisce quale sarà il lavoro di ogni ragazzo che gli parerà davanti.
Dopo essere stati designati i ragazi studiano per la loro professione e dai 15 anni lavorano, senza possbilità di cambiamento, fino ai 50 anni.
A questa età vengono messi forzatamente a riposo e si viene visti come fenomeni da baraccone: sempre in nome dell'uguaglianza, si intende...
Non mi dilungo oltre: ma cosa succede se un uguale scopre qualcosa (e gli altri uguali no) e la vuole mettere a servizio dei suoi uguali?
-->"E' benvisto"
-->"E' odiato"
-->"Visco e Padoa Scoppia impongono una tassa sullo sfruttamento dei neuroni perchè si è ottenuto qualcosa di non richiesto"
Ma chi è l'autrice?
Ayn Rand, pseudonimo di Alyssa Rosembaum (1905-1982), apparteneva alla borghesia russa che scappò dal proprio paese dopo la Rivoluzione d'Ottobre.
Si rifugiò negli Stati Uniti d'America e lì lavora nel mondo di hollywood in vari modi: nel 1943 pubblica il romanzo "The Fountainhead" (da cui l'omonimo film con Gary Cooper e King Vidor).
10 anni dopo, con il libro "Atlas Strugged", abbandona la pura letteratura per dedicarsi alla saggistica filosofica.
Tale fu la sua energia che creò una corrente filosofica, l'OGGETTIVISMO: in linea di massima è uno sviluppo dell'aristotelismo e del giusnaturalismo con parecchie cose in comune con l'anarco-capitalismo di Murray Newton Rothbard. Tra le varie cose in comune c'è la scarsa fortuna in ambito accademico,
visto che nelle università di ambo le sponde atlantiche ancora prosperano le male erbe del socialismo e della burocrazia alla Bismarck.
Tra le persone che frequentarono la Rand ci fu anche il giovane Greenspan, poi il più duraturo Presidente della Federal Reserve degli USA: infatti leggendo il suo ultimo libro ("L'età della turbolenza" o qualcosa del genere)
afferma che fu proprio l'incontro con Ayn Rand a fargli modifcicare le sue convinzioni strettamente positiviste in quelle attuali (anche se spesso le ha tradite, vedesì l'inflazione costante del dollaro nel suo periodo).
Mi pare ci sia un sito italiano (su digitalander.it) dedicato all'oggettivismo.
Un bel profilo di questa autrice si trova nel blog di Perla Scandinava.
Perchè leggere questa autrice e farne tesoro, allontanandosi così dai i soliti intellettuali piangenti "MA NON VOLEVAMO QUESTO!"?
Semlice, la risposta è in Antifona: "Cos'è la mia vita, se devo solo piegarmi, acconsentire ed obbedire?"