Alepuzio

La risolutezza sorge soltanto per un atto dell'intelligenza che, divenuta conscia della necessità del rischio, con questa necessità determina la volontà. Carl von Clausewitz, generale prussiano
lunedì, 28 gennaio 2008

Antifona delle libertàanthem


E'uscito dalla casa editrica LiberiLibri (che il panorama editoriale italiano che la preservi ancora a lungo) un romanzo corto (86 pagine) della romanziera Ayn Rand: origine russa ma di cultura libertaria.

Cosa ha di eccezionale questo libro? 13 euro per un centinaio di pagine sembrano troppe se si concorda con l'idea che la cultura sia da vendere un tot all'etto (la battuta è di Franco Battiato).

L'ho comprato sabato e me lo sono letto tutto d'un fiato la sera stessa ("Non è colpa mia/ se le pedane sono piene di scemi che si muovono//" nella canzone "Up patriots to Arms" sempre citando il grande Battiato: mannaggia che vota la parte opposta :)).

L'introduzione è stata scritta da Gianfranco de Turris, giornalista che in passato si è occupato dei punti di riferimento culturale della Destra (Julius Evola, H.P. Lovercraft, ...): all'inizio risulta un po' difficile ma riesce perfettamente nell'intento di illustrare il pensiero di fondo della Rand.

Lo stile è molto semplice e diretto: essenzialmente è un monologo sulle azioni dell protagonista nel passato.




E' la storia di una liberazione.

Non la liberazione di un popolo.

Non la liberazione di un capo.

La liberazione di un uomo che segna il cammino per la liberazione dell'UOMO CHE VIVE.

In una società situata nel futuro ma che vive nel passato tecnologico (la candela è l'invenzione più recente) ogni uomo è uguale ad un altro uomo.

Ocio, non ogni uomo ha pari dignità e diritti di un altro ma che tutti sono trattati allo stesso modo. Ogni particolarità è bandita e criticata perchè TUTTI SONO UNO e UNO E' TUTTI.

Ovviamente qualcuno non si riesce ad allineare ma o è fatto fuori o da di matto ma quest oè secondario.


Come è stata creata questa parificazione estrema?

Abolizione dei nomi: se NOMEN OMEN (se il nome caratterizza la cosa chiamata e riconosciuta tramite esso) basterà eliminare i vari Alessandro, Luca, Marco, Mohammad, Francesca, Antonella, Rosamunda, Abdul e compagnia bella con nomi come

"UGUAGLIANZA"

"DEMOCRAZIA"

"INTERNAZIONALE"

"UNANIMITA'"

seguiti da un numero: 1, 3, 10, 34325,565665, etc..

La generazione di bambini non è libera ma è vincolata dalle decisioni di uffici preposti.

I bambini non conoscono i genitori, i genitori non sanno chi hanno creato: insomma, produzione fordista di esseri umani.

I bambini all'inizio vivono in apposite sezioni dove imparano l'ABC dell'uguaglianza, poi si specializzeranno a seconda...

-->delle loro preferenze?

-->di test psico attitudinali?

-->dei risultati di una lotteria?

Niente di questo: da un'altra città viene un vecchio che stabilisce quale sarà il lavoro di ogni ragazzo che gli parerà davanti.

Dopo essere stati designati i ragazi studiano per la loro professione e dai 15 anni lavorano, senza possbilità di cambiamento, fino ai 50 anni.

A questa età vengono messi forzatamente a riposo e si viene visti come fenomeni da baraccone: sempre in nome dell'uguaglianza, si intende...


Non mi dilungo oltre: ma cosa succede se un uguale scopre qualcosa (e gli altri uguali no) e la vuole mettere a servizio dei suoi uguali?

-->"E' benvisto"

-->"E' odiato"

-->"Visco e Padoa Scoppia impongono una tassa sullo sfruttamento dei neuroni perchè si è ottenuto qualcosa di non richiesto"


Ma chi è l'autrice?

Ayn Rand, pseudonimo di Alyssa Rosembaum (1905-1982), apparteneva alla borghesia russa che scappò dal proprio paese dopo la Rivoluzione d'Ottobre.

Si rifugiò negli Stati Uniti d'America e lì lavora nel mondo di hollywood in vari modi: nel 1943 pubblica il romanzo "The  Fountainhead" (da cui l'omonimo film con Gary Cooper e King Vidor).

10 anni dopo, con il libro "Atlas Strugged", abbandona la pura letteratura per dedicarsi alla saggistica filosofica.

Tale fu la sua energia che creò una corrente filosofica, l'OGGETTIVISMO: in linea di massima è uno sviluppo dell'aristotelismo e del giusnaturalismo con parecchie cose in comune con l'anarco-capitalismo di Murray Newton Rothbard. Tra le varie cose in comune c'è la scarsa fortuna in ambito accademico,

visto che nelle università di ambo le sponde atlantiche ancora prosperano le male erbe del socialismo e della burocrazia alla Bismarck.

Tra le persone che frequentarono la Rand ci fu anche il giovane Greenspan, poi il più duraturo Presidente della Federal Reserve degli USA: infatti leggendo il suo ultimo libro ("L'età della turbolenza" o qualcosa del genere)

afferma che fu proprio l'incontro con Ayn Rand a fargli modifcicare le sue convinzioni strettamente positiviste in quelle attuali (anche se spesso le ha tradite, vedesì l'inflazione costante del dollaro nel suo periodo).

Mi pare ci sia un sito italiano (su digitalander.it) dedicato all'oggettivismo.

Un bel profilo di questa autrice si trova nel blog di Perla Scandinava.


Perchè leggere questa autrice e farne tesoro, allontanandosi così dai i soliti intellettuali piangenti "MA NON VOLEVAMO QUESTO!"?

Semlice, la risposta è in Antifona: "Cos'è la mia vita, se devo solo piegarmi, acconsentire ed obbedire?"


 




 

postato da alepuzio alle ore 16:26 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, libri, libertarismo, liberismo, ayn rand


Commenti
#1   05 Febbraio 2008 - 14:11
 
Anche a me piacciono alcune idee di Ayn Rand. Lei è un po radicale ed estrema, forse perchè la sua vita é stata difficile, ma sono abbastanza dacordo con quella difensa della libertà individuale. Non molto tempo fa ho trovato una vecchia interview in bianco e nero -ovviamente in anglese - nel YouTube.
utente anonimo

#2   29 Febbraio 2008 - 12:04
 
ciao NotOnlyBridges.
In effetti le posizioni della Rand possono risultare estreme (il rifiuto dell'Altro se non collima con IO) ma hanno avuto grande influenza su Greenspan (presidente della FED), su Rothbard (filosofo anarco capitalista) e su tutta la cultura anti-colletivistica americana.
La cosa curiosa è che abbia un po' la fama di esaltatrice del superuomo quando la radice del suo pensiero è il giusnaturalismo aristotelico, in buona parte ereditato dalle posizioni della chiesa Cattolica.
ciao
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